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Abruzzo » Un weekend a Vasto: cosa vedere

Un weekend a Vasto: cosa vedere

Castello Caldoresco in Piazza Rossetti, Vasto (Chieti)

Le bellezze naturali e storiche

Vasto è una città abruzzese, in provincia di Chieti, di grande valore culturale, paesaggistico e ambientale. Chi arriva per un weekend trova indimenticabili spiagge dorate e affascinanti scogliere ma anche un importante patrimonio storico-architettonico, oltre a strutture ricettive di vario genere in grado di soddisfare le esigenze dei loro ospiti.

Le origini della città risalgono ai primi insediamenti delle tribù Dalmate a cui sono seguite l'occupazione dei Frentani e il predominio dell'Impero Romano. Meta turistica molto gettonata, si caratterizza per la posizione collinare e l'affaccio sul Golfo lunato di Vasto. Ai piedi della collina si estende la meravigliosa spiaggia di Vasto Marina che abbraccia il mare cristallino, insignito anche per il 2016 della bandiera blu. 

Un weekend a Vasto consente di immergersi nella natura e di visitare le ville augustee, apprezzare la maestosità del Faro di Punta Penna e godere la bellezza della Riserva Naturale di Punta Aderci. Quest'ultima si estende per 5 km e regala lo spettacolo di una natura incontaminata e di un tratto di costa tra i più affascinanti. Qui è possibile fare belle passeggiate o noleggiare delle biciclette e, se si decide di sostare sulla spiaggia, si possono vedere delfini, fenicotteri e tartarughe acquatiche.

Conoscere la città e gli insediamenti medievali vuol dire, invece, partire dalla centrale Piazza Rossetti dove si trova il Castello Caldoresco. Edificato nel 1400 e simbolo di Vasto, ha una struttura a pianta quadrata e dispone di torri cilindriche. Da Piazza Barbacani può essere ammirata la parte più antica, mentre da piazza Rossetti è visibile la bella facciata neoclassica. Sul lato nord del palazzo è presente il caratteristico fossato con il ponte levatoio: un tempo struttura difensiva, l'edificio è stato anche carcere e poi luogo residenziale.

Il patrimonio religioso e culturale

La Concattedrale di San Giuseppe (il duomo) si trova in Via Buonconsiglio. Eretta su un impianto del XIII secolo, presenta un originale portale dell'epoca ed una caratteristica facciata su cui è inserito lo splendido rosone trecentesco. Essa è affiancata dal campanile barocco del 1730 che, dotato di un orologio meccanico, misura lo scorrere del tempo cittadino. Entrando nel duomo sono visibili le bellissime vetrate policrome, alcune sculture in legno e altre opere d'arte sacra tra cui notevole è il trittico del 1500 dipinto da Michele Greco da Valona. All'uscita della Cattedrale se si prosegue verso piazza Pudente, si arriva in piazza del Popolo dove si può ammirare in tutta la sua maestosità Palazzo D'Avalos con lo splendido giardino napoletano. Questa struttura è stata la residenza privata dei marchesi del Vasto fino al 1800 ed ora ospita tre musei: il Museo Archeologico, ricco di preziose testimonianze preromane, romane e medievali che documentano la storia della città e del territorio; la Pinacoteca, che conserva dipinti del 1800 e tele di pittori contemporanei e il Museo del Costume Antico, in cui, oltre alla collezione di abiti abruzzesi (che comprende anche biancheria, merletti e accessori), trova posto una serie di dipinti a tema. 

Attraverso la passeggiata orientale che costeggia il borgo antico, partendo dai giardini del palazzo, si giunge alla meravigliosa Loggia Amblingh, spazio privilegiato da cui ammirare le colline del vicino Molise e le isole Tremiti. La loggia si inserisce in un percorso costruito sulle mure antiche di Vasto ed è attraversato da stradine che conducono al centro storico. Proseguendo la passeggiata si arriva quindi alla casa di Gabriele Rossetti, sede oggi di una delle biblioteche comunali. Nel punto più alto della loggia sono visibili due cisterne romane ancora intatte. 

Tra gli edifici religiosi merita una visita anche la chiesa di Santa Maria Maggiore, dichiarata monumento nazionale nel 1902. La copertura in muratura settecentesca, il soffitto affrescato e le decorazioni interne barocche, sono arricchiti da un campanile che costituisce la torre più alta della città, ha pianta quadrangolare e risulta imponente e sobria. Curiosa è poi la chiesa di Santa Maria di Punta Penna, nell'omonima frazione. Costruita nel 1500 per volere del Marchese d'Avalos, fu completamente rifatta dall'architetto vastese Benedetti nel 1889. La facciata romanica e il porticato esterno creano un'atmosfera romantica d'altri tempi.

 

Benessere e gusto: le antiche terme e la cucina

Vasto è sede di diversi siti archeologici tra cui spicca il complesso termale dell'antica Histonium. Con i suoi tredici ambienti che seguono il naturale declivio, si configura come il più grande dell'intera zona Adriatica dell'Italia centro-meridionale. Dagli scavi effettuati tra gli anni Settanta e Novanta sono venuti alla luce anche due interessanti mosaici. Il primo raffigura diversi animali marini a cui si aggiungono decorazioni floreali, elementi, questi ultimi che ritroviamo anche nell'altro mosaico, grande 170 mq, il cui soggetto principale Nettuno. Vi si possono inoltre ammirare Nereidi, tritoni, un amorino e degli animali.

Concludiamo il nostro tour in cucina, assaggiando due piatti tipici, diversi per natura ma egualmente gustosi. Da un lato abbiamo la ventricina vastese, un salume contenente una percentuale minima di grasso e speziato con peperone torto tritato dolce e piccante. Dall'altro lato troviamo invece il brodetto di pesce che in quest'area si caratterizza per una preparazione semplice che non prevede soffritti e dove il pesce viene cucinato intero anziché a pezzi.