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Abruzzo » Visitare il borgo di Penne (Pescara)

Visitare il borgo di Penne (Pescara)

Scorcio della Riserva Naturale Lago di Penne, Pescara

Benvenuti a Penne, città millenaria dal panorama naturale invidiabile

Penne è una ridente cittadina in provincia di Pescara, incastonata tra l’azzurro del Mare Adriatico e il verde del Gran Sasso. Per capire tutto il suo valore estetico e culturale basta sfogliare il Libretto Nero di Mario Costantini, una raccolta di componimenti pennesi edita nel 2014, che fa venire voglia di visitarla all’istante. Sarà perché è ricca di “ricercate strutture” e “tesori da mettere in salvo”, perché grazie a un inestimabile “corredo fatto di venti secoli di storia” tramanda infiniti racconti o perché, “con la piazza grande e le sue bande e tutti i negozi aperti e luminosi”, esprime il “reciproco amor tra muri e vita”: certo è che la bellezza di questo borgo, non a caso incluso tra i più belli d’Italia, sazia la vista, la mente e il cuore.

Quindi, se siete alla ricerca di un weekend lontano dal caos e dalla frenesia delle metropoli, che permetta di entrare in contatto con l’Abruzzo più peculiare e affascinante, o se desiderate semplicemente spezzare le vacanze estive che state trascorrendo in uno dei camping o villaggi della regione, Penne è sicuramente la meta ideale. Basta infatti varcare la famosa Porta San Francesco per ritrovarsi immersi in un’ambientazione quasi onirica, dove i tanti conventi e monasteri e gli storici palazzi nobiliari, che testimoniano il glorioso passato, si mescolano alla natura lussureggiante, regalando imperdibili scorci da cartolina.
Il primo di questi, in realtà, si può godere già all’ingresso dell’incantevole “città del mattone”, proprio fermandosi di fronte alla porta che ricorda l’antico passaggio del Patriarca d’Assisi. Oltre all’arco centrale ornato di bugnato e al sinuoso frontone che ospita una statua calcarea del patrono, il turista potrà infatti ammirare l’adiacente Torre dei Normanni che, con la sua imponenza, completa una visuale davvero scenografica e, insieme alla cinta muraria che circonda tutto il centro storico, rimanda alla dominazione che seguì quella longobarda.
Ma la storia di Penne è in realtà molto più remota e, come provano diversi reperti archeologici e insediamenti scoperti nei dintorni, risale addirittura al Medio Neolitico. Più tardi, l’indimenticata Pinna Vestinorum divenne capitale dei Vestini e conobbe un’epoca di particolare splendore come stazione termale romana e come centro medievale e rinascimentale. Il nome latino, che significa vetta rocciosa, proprio come lo stemma comunale raffigurante quattro torri argentate, indica la strategica ed invidiabile posizione. Posta a 438 metri sul livello del mare, Penne si articola infatti sulla cima di quattro alture: il Colle Sacro, il Colle Romano, il Colle Castello e il Colle Cappuccio.

Proprio l’altitudine, i pochi chilometri che la separano dal mare e il fatto che possa essere considerata una porta naturale al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la rendono punto d’approdo ideale pure a livello climatico: l’aria sana di montagna e le evidenti influenze mediterranee, mitigando il freddo invernale e la calura estiva, aumentano la piacevolezza del soggiorno e attirano turisti in ogni periodo dell’anno. Ma ad amare il microclima pennese sono anche altri ospiti, decisamente più singolari. Parliamo di quelli che popolano l’incantevole Riserva Naturale Lago di Penne, istituita nel 1987 e patrocinata da un Consorzio che comprende Comune e WWF. L’area, che circonda il lago creato mediante sbarramento artificiale del fiume Tavo, si estende per 150 ettari coperti da boschi, appezzamenti coltivati e zone umide e selvagge che, grazie all’ecosistema particolarmente favorevole, sono diventate luogo di sosta di molti esemplari di uccelli: oltre alla nitticora, che è anche l’emblema della riserva, qui si possono incontrare il falco pescatore e l’airone rosso, insieme a innumerevoli specie stanziali e migratrici. Ma la fauna protetta dell’oasi comprende anche le tante varietà ittiche delle acque lacustri, le lontre e le testuggini terrestri, al centro di ambiziosi progetti di recupero che si affiancano ad attività di educazione ambientale, promozione delle ricchezze locali e turismo responsabile. 

 

Bellezza fa davvero rima con lentezza

Se è indubbio che l’intera Penne, grazie al massiccio utilizzo di mattoni a vista negli edifici e nella pavimentazione delle viuzze medievali, sa trasportare il visitatore in uno spazio caratteristico ed incantato, è pur vero che, per valutarne appieno lo splendore, è d’obbligo una visita a quei monumenti e gioielli architettonici che le sono valsi il titolo di città d’arte.

Partendo dalle residenze nobiliari, il cinquecentesco Palazzo Ferdinando Castiglione, affacciato sulla Piazza del Duomo, si distingue per un maestoso portone in pietra sormontato da un balcone con tipica ringhiera sagomata, oltre che per gli interni fastosamente decorati. Il Teseo Castiglione, invece, è adiacente alla Porta San Francesco e si caratterizza per la movimentata facciata a logge sovrapposte e per l'orologio in maiolica del 1770 . Da non perdere nemmeno il Palazzo del Bono, tipica costruzione pennese dai portali baroccheggianti, il Palazzo Aliprandi, che con le luminose arcate a tutto sesto e i soffitti affrescati costituisce una vera gioia per gli occhi e, infine, Il Palazzo Scorpione, regalato dalla Duchessa Margarita d’Austria alla famiglia omonima e dotato di un finissimo cortile rinascimentale in laterizio.

Passando ai luoghi sacri, non si può che partire dalla paleocristiana Cattedrale di San Massimo, duomo della città, rimaneggiata anche a seguito delle devastazioni dell’ultima guerra, per le quali Penne è stata insignita della medaglia d’argento al valore civile. Se la costruzione risale all’XI secolo, le strutture originarie sono ormai riconoscibili solo nella cripta splendidamente affrescata. Oltre al limitrofo Museo diocesano di arte sacra, degni di nota sono l’altare del Vescovo Odorisio e l’acquasantiera medievale, copiosamente decorata da putti e cariatidi.
Altri edifici religiosi da non trascurare sono San Domenico, il cui convento e annesso chiostro si sono trasformati in sede comunale, Sant’Agostino, famosa per il dipinto gotico della Crocifissione e per il campanile impreziosito da maioliche che brillano sotto al sole, la Chiesa di Santa Maria in Colleromano, con la Pinacoteca, la preziosa Biblioteca e l’altare ornato di statue rivestite in oro, e quella dell’Annunziata, che risale al 1200 ma la cui la facciata, del 1801, è stata definita una delle pagine più belle del barocco abruzzese.

Insomma, Penne è un vero trionfo di bellezza e, forse, non è un caso che abbia dato i natali al fondatore della celeberrima maison Brioni, che ha vestito noti agenti 007, insieme ai grandi della Terra. Quindi, per visitarla non serve certo una scusa. Tuttavia, approfittare di alcuni tradizionali appuntamenti renderà il viaggio ancora più suggestivo: dalla processione degli incappucciati del Venerdì Santo, la più antica in regione dopo quella de l’Aquila, fino al Palio dei Sei Rioni, con sbandieratori e splendide damigelle in costume, ogni occasione è buona per esplorare una località che, tra i vari titoli, vanta anche quello di città slow. Perché a Penne l’hanno capito da tempo: per vivere bene e assaporare le emozioni bisogna assecondare il ritmo della natura.