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Civitella del Tronto (Teramo): cosa vedere

Civitella del Tronto (TE) - Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Un gioiello incastonato nella natura

Spesso prediligiamo il mare per le vacanze estive ma può succedere che ci capiti di fare una gita fuori porta alla scoperta del territorio circostante. Così, se la nostra meta è l'Abruzzo, mentre soggiorniamo in un hotel o villaggio attrezzato della provincia di Teramo, potremmo desiderare di allontanarci dall'affollamento della spiaggia per spostarci in qualche luogo meno turistico ma non per questo meno interessante, come ad esempio, Civitella del Tronto, località situata nella parte nord della regione, a pochi chilometri dal confine con le Marche. Il suo territorio si estende in un'area compresa tra i Monti della Laga e il Parco Nazionale del Gran Sasso, e si distingue per la presenza, sullo sfondo, dei Monti Gemelli, separati tra loro dalla gola del fiume Salinello.
Per quanto riguarda le origini del comune, inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia, occorre indicare che i primi nuclei abitativi risalgono all'XI secolo, epoca della fondazione di Tibitella, località nata per tenere sotto controllo i confini. In seguito Civitella divenne l'ultimo baluardo dei Borboni. È possibile ammirare le antiche mura circondare il centro storico, la cui impronta medievale appare ancora oggi evidente. Le anguste viuzze tipiche del centro sono chiamate rue (ossia "via", in francese); chi lo desidera, partendo da Piazza Filippi Pepe, ha l'opportunità di raggiungere facilmente la via denominata "Ruetta", una delle vie più strette esistenti nella nostra penisola.

È possibile avere accesso al borgo attraversando Porta Napoli, l'unica delle 3 antiche porte duecentesche conservatasi perfettamente nonostante il trascorrere dei secoli; è stata realizzata in conci di travertino e presenta lo stemma cittadino. Una volta passata la porta, i turisti giungono a Piazza Filippi Pepe, vera e propria terrazza panoramica che consente di ammirare non solo i Monti Gemelli, ma anche il Gran Sasso.

 

Le più belle architetture

All'interno della piazza Filippi Pepe si trova la Chiesa di San Lorenzo, divenuta bastione a metà del '500 e originariamente posizionata fuori dalle mura. Dopo il trasferimento voluto da Filippo II, la chiesa è stata oggetto di ampliamenti e restauri, gli ultimi dei quali hanno avuto luogo nel '900. Un altro edificio religioso molto noto è la Chiesa di San Francesco, in Corso Mazzini. Le sue origini, nonostante numerose ricerche, sono rimaste ignote mentre certe sono le modifiche di cui è stata oggetto nel corso del '700, che hanno portato ad un innalzamento delle pareti e alla realizzazione di cappelle laterali. Il convento annesso all'edificio è divenuto l'attuale sede del Comune. 
Di fronte alla chiesa è posto il Palazzo del Capitano (o del Governatore) e la piazza che lo ospita, Largo Rosati, vede anche la presenza del "Monumento a Matteo Wade", richiesto da Francesco I di Borbone per celebrare la vita del comandante inglese che difese la fortezza dai francesi. Addentrandosi nelle vie di Civitella del Tronto è possibile fotografare diversi portali in pietra, ma anche numerosi palazzi nobiliari, tra i quali meritano di essere citati Palazzo Ferretti, Palazzo Procaccino, Palazzo Scesi e Palazzo Ronchi.
Nei pressi della porta occidentale si erge l'edificio più conosciuto di Civitella del Tronto, ossia la Fortezza, una costruzione maestosa che occupa 25.000 mq di superficie. Si tratta di una delle opere più imponenti, a livello europeo, nel campo dell'ingegneria militare. Eretta tra il 1564 e il 1576, in piena dominazione spagnola, su una struttura preesistente d'epoca medievale, è divenuta protagonista nel XIX secolo, riuscendo a resistere sia all'assedio napoleonico che, successivamente, al tentativo di invasione dell'esercito piemontese. Per farlo ha potuto contare su una posizione strategica estremamente favorevole, trovandosi su un crostone roccioso. Tra gli elementi che la caratterizzano possono essere ricordati i bastioni, la Chiesa di San Giacomo posta al suo interno e le piazze d'armi. Inoltre, chi lo desidera può visitare il Museo delle Armi, l'edificio che, in origine, forniva alloggio alle truppe. Nelle sue quattro sale sono custodite non solo armi (comprese pistole a pietra focaia, un cannone utilizzato nel corso della campagna napoleonica e schioppi risalenti al XV secolo), ma anche mappe antiche.

Il Santuario di Santa Maria dei Lumi, formato da una chiesa e da un convento, è nato come insediamento benedettino, salvo poi essere ceduto ai frati francescani, che ancora oggi lo utilizzano come dimora. Da sottolineare come, nel corso della storia, il complesso sia stato sfruttato come quartier generale da parte degli eserciti di invasori. La struttura che è possibile ammirare al giorno d'oggi è stata in gran parte modificata dalle ricostruzioni resesi necessarie a causa dei danni subiti. Entrando nella chiesa i visitatori possono ammirare la statua lignea della Madonna col Bambino, conosciuta anche come Madonna dei Lumi, realizzata da Giovanni di Biasuccio, allievo del più importante scultore abruzzese d'epoca rinascimentale, ossia Silvestro dell'Aquila.
 

I dintorni di Civitella del Tronto: tutto il fascino della natura

A poca distanza dal centro abitato di Civitella del Tronto è consigliata una visita alle Gole del Salinello, meraviglia naturale che ha avuto origine dallo stesso fiume, il quale ha portato alla nascita di un canyon, da percorrere muniti di scarpe da escursione. Il tragitto che conduce alle Gole del Salinello si fa apprezzare anche per la presenza di eremi e grotte. Fanno parte dei primi, tra gli altri, l'eremo di Sant'Angelo in Volturino, di Santa Maria Maddalena e di San Francesco alle Scalelle.

Altrettanto affascinante è la Grotta S. Angelo, in zona Ripe di Civitella. Tale grotta è stata impiegata per diversi secoli come luogo di culto; non a caso, continua ancora oggi ad essere oggetto di pellegrinaggi, attraverso i quali i fedeli rendono omaggio a San Michele Arcangelo. Gli scavi di cui è stata oggetto la grotta hanno permesso agli archeologi di portare alla luce numerosi reperti appartenenti ad epoche diverse, dal Neolitico all'età romana. Affascinante è anche l'ingresso, costituito da una scalinata e quindi un corridoio di 18 metri.Sempre a poca distanza da Civitella del Tronto si trova l'abbazia di Santa Maria in Montesanto, un edificio isolato posizionato su una collina. Costruita nel VI secolo, (secondo la tradizione popolare direttamente da San Benedetto), è riuscita in poco tempo a divenire un centro benedettino tra i più noti di tutta la regione. Sfortunatamente, dovette affrontare un periodo di declino fino a giungere ad uno stato di completo abbandono nel primo decennio dell'800. Un'opera di restauro portata avanti negli ultimi anni ha permesso però di recuperare completamente la struttura, tornata a disposizione di fedeli e turisti.

Infine, allontanandosi ancora di qualche chilometro, è possibile incontrare diversi siti particolarmente interessanti dal punto di vista storico, naturalistico e culturale. A Campli si segnalano la necropoli di Campovalano e il Museo Archeologico Nazionale; a Sant'Omero, invece, oltre alle chiese di Sant'Antonio e Santa Maria a Vico, a sorprendere è il percorso naturalistico delle Pinciaie.